La bambina che voleva essere trasparente

Con “La bambina che voleva essere trasparente e altri racconti” la scrittrice romana Maria Lidia Petrulli ha vinto il 1° premio sezione racconto Associazione Culturale Il Litorale 2015. Il libro é una antologia composta da ben otto racconti attraverso i quali il lettore viene proiettato in diverse storie di vita fatte di gioia,lutto, coraggio,dolore,speranza e amore. Otto storie che commuovono per l’autenticità e per la forza del loro saper meravigliosamente emozionare. I racconti sono accomunati tra loro da un fil rouge: la forza della memoria! La convinzione che tutto ciò che viviamo resta dentro di noi ed ogni attimo di vita trascorso giace negli angoli più remoti della nostra memoria e riaffiora liberamente in essa anche a distanza di molto tempo. Nel corso della lettura di “La bambina che voleva essere trasparente e altri racconti ”  incontriamo il personaggio di Nora,la bambina che chiudendosi a bocciolo immagina di essere trasparente ed osserva gli adulti e la loro capacità di rimuovere ciò che li fa soffrire, poi incontriamo Alisanna che ha per amico un aquilone, Yann un  ex tossico innamorato da sempre della stella del suo cielo Elizabeth, Nathane e Adila entrambi giovani figli, vittime degli ideali del conflitto palestinese-israeliano,Yoel e Ghaliya separati dalla guerra, ma uniti dall’amore per l’arte, che non conosce differenze e odio razziale.
Libro interessante e attualissimo per la portata degli argomenti affrontati e molto scorrevole per forma e per il linguaggio usato.

Recensione a cura di : Elena Gimmati.

Continue Reading

La bambina che parlava alla luna

Nunzia Volpe ci ha proposto il suo romanzo “La bambina che parlava alla luna”.

Fare una sinossi di questo libro sarebbe sminuirlo, basta sapere che non si limita a trattare di un unico tema ma ne tocca, nella maniera più dolce e vera, decisamente tanti.
Sullo sfondo abbiamo le stragi nazifasciste nell’appenino tosco romagnolo nell’autunno inverno 1944.
La storia tocca i punti più forti del cuore del lettore, suscitando oltre alla curiosità di essere letta, anche commozione, rabbia e dolore. Il dolore che ha causato una guerra che ha portato con sè odio e distruzione. L’autrice, con minuziose descrizioni con arguta intelligenza emotiva, fa vibrare la sensibilità di chi legge questo libro. Lo scritto scorre veloce, e porta con sè una forma di denuncia verso i carnefici. I personaggi diventano inevitabilmente parte di noi stessi, riuscendo,con l’ottima capacità dell’autrice,ad essere facilmente immaginabili. Le loro sensazioni, le loro idee, le loro paure, sembrano diventare le proprie. A volte sembra di essere con loro mentre svolgono le loro quotidiane azioni, mentre muoiono per provare a vivere meglio.
Un romanzo sincero, nudo e crudo ma dannatamente vero, che ha con se squarci poetici che incantano chi legge emozionandolo.
Emoziona e lascia stupiti, stupiti per una storia che parla di coraggio, di amore, che invita a non dimenticare il male.
Potrebbe essere tenuto in considerazione come libro da far leggere ad adolescenti che si approcciano alla tematica: guerra.
Lo stile della scrittura scorre rapido anche quando bisognerebbe fermarsi un attimo per gustare al massimo le scene descritte.
Consigliatissimo.

Recensione a cura di: Angela Costagliola

Continue Reading