“Rebus”

” I sogni mostrano il pari come dispari e il sotto come sopra! Nei sogni si può essere uno e molti, si possono avere dieci nomi e cento volti e il più atroce degli incubi può nascondere la più gratificante delle fantasie.”

Questo, uno stralcio del romanzo intitolato “Rebus” di Andrea Corona, giovanissimo scrittore partenopeo, laureato in Filosofia e già autore di numerosi saggi tra cui uno sulla neurofilosofia, “Neuro dunque sono” del 2013 e di un volume di semiotica “Giochi ringhistici” del 2009.

Lo scrittore-filosofo con grande maestria e con una scrittura che si fa promotrice di abbattere ogni muro tra sogno e realtà, racconta di Giona, un assicuratore che vive una esistenza del tutto monotona, ma che alcune visioni lo porteranno a conoscersi e ad  esaminare la propria interiorità.

” Rebus” é arricchito da un grande mistero, da una sorprendente fantasia e da una scrittura avventurosa, che il lettore riscontrerà capitolo dopo capitolo, quando il protagonista incontrerà altri personaggi, per lo più femminili, avvolti da un alone di erotismo e spiccata sensualità.

Questo romanzo per tutta una serie di elementi elencati in questa recensione e non, é sentitamente consigliato come vera lettura di qualità.

Recensione a cura di : Elena Gimmati.