Pastorale Digitale 2.0

Riccardo Petricca col suo “Pastorale digitale 2.0”, ci racconta il suo personalissimo viaggio interiore alla ricerca e riscoperta della fede e di se stesso.

Non possiamo definire o catalogare in un genere questo libro, è qualcosa di molto vicino ad un saggio, ma classificarlo sembrerebbe quasi sminuirlo. Bisogna approcciarsi alla lettura in maniera totalmente disinvolta (per quanto possa sembrare paradossale), con un’ unica aspettativa: quella di scoprire e riscoprire se stessi.  Petricca dimostra, per quanto sia possibile farlo “a parole” quanto un percorso di fede, attuato con coscienza e con volontà, possa aiutare l’animo umano, il proprio spirito e la proprio mente, argomentando, con foto e racconti, quanto anche le diocesi stiano cercando nuovi orizzonti per avvicinarsi ai fedeli più giovani. Ed ecco che arriva l’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, che non devono essere sottovalutati o disdegnati, ma che possono e devono essere un nuovo modo per poter fare gruppo, e quindi raccontarsi e raccontare Dio.

Analizzando il mondo ecclesiastico possiamo notare quanta negatività ne viene spesso fuori dai mass media, da articoli di cronaca e quant’altro, ma in questo suo lavoro, l’autore, riesce a riportare alla luce  tutte quelle cose che non vengono raccontate e, quindi vissute, messe in ombra da quei casi di cronaca nera che fanno più clamore (giustamente…?). I racconti sono carichi di socialità ed eventi collettivi che riescono ad unire sotto uno stesso cielo, più fedeli, ma anche “pecorelle smarrite”. Il percorso che ci racconta Riccardo Petricca riesce a coinvolgere qualsiasi lettore, trascinandolo con il suo entusiasmo durante tutto il suo percorso, regalando emozioni e dolci sensazioni.

Riccardo Petricca ci dimostra che c’è ancora del buono da raccontare…