Geremia

“La vendetta si mostra solo a colui il quale è disposto a portarne il peso”…

La vendetta non è un piatto che necessariamente vien servito freddo, ma di sicuro non è gratuito.

Sarà proprio da questo presupposto che  Lorenzo Ruggieri farà nascereGeremia”  un libro dai toni molto forti e dalle tematiche per nulla leggere.

Nel corso dei suoi racconti, sarà molto diretto, a tratti crudo, coinvolgendo quanto più possibile un lettore sensibile.

Ma chi è Geremia?

Geremia è colui che tutto da e tutto toglie, è il giusto e l’errato, ma è anche un uomo elegante, che sa presentarsi al momento giusto, e prendersi ciò che più gli aggrada, quando tornerà a riscuotere.

Geremia è la morte…(?).

L’autore imbastisce una trama che si snoda lentamente in più fasi, diviso sapientemente in piccoli capitoli facilmente collegabili tra di loro.  Saranno 3 le storie che Lorenzo Ruggieri ci racconterà, storie a cui  mancherà l’happy ending, il lieto fine, o chiamatelo come volete, ma che vi lascerà sicuramente sbalorditi.

È da apprezzare la scelta narrativa di questo scrittore che par lasciare tutto all’immaginazione del lettore, riuscendo però, con abile capacità produttiva, a far sì che il lettore si ritrovi coinvolto inesorabilmente, senza dover necessariamente immaginare, poichè è tutto lì tra le righe, ben scritto, ben impostato.

Ma gli stessi personaggi subiranno, paradossalmente, il coinvolgimento, quasi passivo, del lettore.

Geremia si presenterà loro quando crederanno di averne più bisogno, ribalterà la vita di alcuni mostrando loro quanto poco sincera sia la vita che stanno vivendo, oppure li aiuterà  a non subire angherie e strazi vari, li libererà dal “male” che in quel momento li attanaglia, ma Geremia tornerà e sarà lui il  vero “MALE”.

Un elaborato per nulla semplice che però va dispiegandosi alla grande, senza intoppi, scorrendo facilmente e senza troppe difficoltà.

Non sarà di certo semplice approcciarsi, visto forse i temi trattati, ma una volta incontrato Geremia, non si riesce a non leggerne ancora.

 

 

Continue Reading

Neurocidio

Neurocidio - Pietro Mallegni

Neurocidio è una silloge poetica dell’autore Pietro Mallegni.

Neurocidio si presenta al lettore come una raccolta di pensieri (sotto forma di poesie) che, come ammesso dallo stesso Mallegni, l’autore ha volutamente “uccidere” per preservare la sua stabilità emotiva e mentale.

Dominano la silloge visioni di morte, pregne di dolore e pessimismo. Un vortice di emozioni, monotematiche, che mettono il lettore di fronte ad una visione rassegnata dell’esistenza umana, per cui sembra non esserci ormai nessun barlume di speranza.

Il turbamento dell’autore si evince anche dalla smania nell’utilizzo della punteggiatura e nel presentare una sintassi spesso fuori dal “comune”.

Neurocidio spicca, senza dubbio, per la sua originalità (tematica e formale) e per la sua capacità di creare un’atmosfera che definirei angosciante.

Continue Reading

Squatter!

Gianfranco Sorge torna su queste pagine, dopo Profondità emotive, con un nuovo romanzo: Squatter!.

Luna, originaria di Palermo, abbandona la sua famiglia e si trasferisce a Parigi, dove vivrà di stenti in un palazzo fatiscente insieme ad altri squatter come lei. Le vicende di Luna si intrecceranno improvvisamente con quelle di Dito (clochard greco senza dita di una mano) ed Occhio (barbona che colleziona occhi finti). Vittima di un rapimento e convinta di avere origini aliene, Luna vivrà la sua vita tra continui eccessi ed imprevisti.

Gianfranco Sorge dà nuovamente prova della sua originalità e della sua capacità di scavare a fondo nell’esistenza umana, dando qui voce ad una categoria di persone (quella degli squatter, occupatori abusivi) che vive quotidianamente ai margini della società come veri e propri fantasmi.
Forte di una scrittura scorrevole e di una dettagliata caratterizzazione psicologica dei personaggi, il romanzo cerca di sensibilizzare il lettore verso i reietti della società, descrivendone fragilità, manie, ansie, istinti autodistruttivi.
L’eccesso, vero protagonista della vita di Luna e dei suoi compagni, lo si percepisce anche nel linguaggio utilizzato e nelle scene (soprattutto quelle di sesso) descritte in modo molto realistico dall’autore.

Continue Reading