Orpheus

Diana Mistera,con il suo libro che chiama “Orpheus”, ci racconta la storia di Geena, una giovane sensitiva che eredità il suo dono dalla sua amata nonna, insieme ad un libro, apparentemente di poesie, e un prezioso bracciale antico.
Una svolta significativa alla vita della protagonista e allo stesso fantasy è data dall’incontro con Orpheus, un tipo, molto particolare, che l’autrice riesce a rendere curioso e interessante,ed a catturare l’attenzione del lettore.
Come tutti i fantasy che si rispettano anche in questo la protagonista avrà un segreto, di quelli belli forti che cambieranno inesorabilmente la sua vita.
Gli oggetti sopra citati risultano essere, per lo sviluppo del romanzo, ben congeniati e studiati. Interessante qui la fantasia della scrittrice.
L’autrice ambienta questo libro in tre posti diversi,ciò aumenta l’aura di mistero che circonda questo interessante fantasy, portando il lettore in luoghi oscuri. L’oscurità di questi, le ambientazioni tetre e forti, sono il punto forte di un romanzo ben scritto e curato.
L’autrice con molta abilità e cura, descrive minuziosamente piccoli dettagli, riuscendo a dare al lettore, diverse sfumature degli stessi scenari che si figurano piacevolmente ai suoi occhi.
La trama è originale, scorre in maniera veloce riuscendo a non annoiare mai chi legge, i personaggi riescono ad trasmettere emozioni e ad entrare in empatia col lettore.
La scrittura tende ad essere un po’ ostica a volte, ma ciò non toglie che “Orpheus” sia una lettura da consigliare agli amanti del genere.
Attendiamo il sequel e auguriamo buona fortuna all’autrice.
Recensione a cura di: Rosa di fiore