Nulla si distrugge

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” questa é l’essenza del breve racconto fantascientifico di Simone Giraudi: “Nulla si distrugge “.

Un giovane scrittore,che con ottima padronanza di linguaggio e fugace tenerezza ci catapulta nello spazio e precisamente nella vita di O-91 un droide operaio chiamato a spiegare agli umani come si struttura la società robotica. Durante il racconto,il lettore si stupirà non tanto per la descrizione della struttura “fisica” del droide,ma per il fatto che 0-91 proverà emozioni come la rabbia,il disagio, la soddisfazione e la malinconia. Sentimenti del tutto insoliti per un robot.

Rabbia e malinconia che lo invadono con la morte di O-34,suo compagno di lavoro,e lo portano a non saper controllare la propria carcassa metallica e a porsi delle domande sul dove vada a finire un droide quando si spegne. Una risposta chiara e visibile, gli arriva durante la visita alla Foresta di Neon, dove 0-91 vede centinaia di  alberi sintetici, che riportano i codici dei corpi dei droidi spenti e capisce che nulla si distrugge,ma tutto si trasforma, proprio com’era accaduto per 0-34 che ora era diventato un maestoso albero sintetico.

Grande creatività ed ottima capacità descrittiva fanno di “Nulla si distrugge” un racconto davvero originale in grado di esaminare in modo unico il concetto di morte nella vita umana.

Recensione a cura di: Elena Gimmati.