Non dirmi addio

“Pensiamo che sia un semplice posto a darci la possibilità di essere felici.

È una triste menzogna.

La felicità è dentro di noi.

Solo che a volte la perdiamo e non sappiamo più dove si sia cacciata.

Oppure, ciò che perdiamo, è semplicemente la nostra anima.”

Semplice ma magnetico, dolce ma non smielato, intenso e per nulla scontato, sono questi i motivi per cui “Non dirmi addio” è un libro non solo da leggere ma da gustare.

Lise, non è una ventitreenne come molte, ha alle spalle un passato difficile,  un presente spento ed incerto, ed un futuro che non ha colore.  Ma ha imparato a lottare sin da piccola, quando un brutto incidente le ha portato via sua madre e l’ha costretta in coma per mesi.

Scappata di casa con Colin, il suo ragazzo musicista con cui convive  e lavora da sei anni, Lise non riesce ad essere  veramente felice.

Per il giorno del ringraziamento decide di ritornare a Hopefield, da suo padre e sua sorella, ma è proprio lì che incontra Adam, pronto a stravolgere completamente la sua vita e le sue poche convinzioni.

Adam è uno scrittore in fuga da un passato troppo difficile da dimenticare, da gestire e da raccontare, eppure il suo romanzo sembra essere l’unica via di fuga e di salvezza da tutto ciò che ormai lo tormenta da anni. Lise e Adam hanno entrambi dei grossi pesi sulle spalle, eppure, dopo vicende non proprio entusiasmanti finiranno per entrare in una incontrollata sintonia, destinata a diventare un amore senza eguali.

Ma i colpi di scena regnano in questo romanzo che Reika Kell ha scritto superbamente. Le parole fluiscono leggiadre,descrivendo sensazioni ed emozioni come pochi narratori riescono a fare. Non è solo la trama a tenere il lettore incollato al libro, bensì l’arguta scelta della sintassi, dei periodi (semplici e veloci) a rendere Non Dirmi Addio un vero e proprio romanzo da divorare.

Si resta folgorati dalla caratterizzazione dei vari personaggi, sia dai protagonisti che dagli altri che ne fanno da corollario. Una trama superba, che scorre liscia senza mai diventare scontata o noiosa. Non si potrà fare a meno di divorare le pagine, immedesimandosi e vivendo, in prima persona, tutte le sensazioni di Adam e Lise .

Un romanzo che è difficile da raccontare nonostante la sua semplicità, ma non è forse nelle piccole cose che si nasconde la felicità?