Le ossa del lago

Sullo sfondo di questo racconto abbiamo il Silver Lake,un luogo macabro dove l’autrice racconta scene di morte ,tra cui quella di una mamma che non è riuscita a sopravvivere alla morte del suo piccolo.
Abbiamo un testo degno di essere letto da chi ama i gialli o comunque per chi ama gli intrighi irrisolti,unica pecca è il potenziale non espresso al meglio della trama.
Su uno sfondo davvero promettente, stonano a volte i momenti di vita comune vissuti da poliziotti che svolgono il proprio lavoro tra indagini e perquisizioni. Non mancano piccole love story e simili che sminuiscono in parte il loro ruolo.I personaggi, infatti, tendono ad essere molto sottovalutati sul profilo delle descrizioni, non esprimendo al meglio il ruolo che hanno nel racconto.

Si avverte un alternanza nell’uso dei toni, spesso alti, a volte più o meno piacevoli,  che spingono il lettore a concentrarsi su degli intrighi, però, davvero ben strutturati.In sostanza il libro è scorrevole, non la trama non incespica mai, e il risultato è abbastanza discreto.

Non mancano infatti colpi di scena, situazioni cariche di suspense, la trama, infatti, non è mai scontata e non risente, nel complesso, delle piccole pecche precedenti.
È classificabile come un buon thriller a cui però sarebbero dovute essere regalate più pagine.

Recensione a cura di: Rosa di Fiore.