Lati Scaleni

Lati Scaleni, ultimo romanzo dell’ottima Mirca Ferri, parla di giovani, non solo ai giovani.

Attraverso una trama molto articolata – in cui amicizie, amori, famiglia, studio e lavoro si intersecano in un intrico difficilmente districabile – l’autrice imbastisce un romanzo ricco senza esser pletorico, che, grazie ad una scrittura fluida e leggera, tiene incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, in attesa del successivo, immancabile, colpo di scena.

Perché la vita degli adolescenti – sembra suggerire la scrittrice – vive e si alimenta di colpi di scena; è una sequela di eventi “eccezionali”perché nulla, persino l’evento più banale, è vissutocome ordinario, bensì con i sensi sempre all’erta ed il cuore a mille.

A voler fare un esempio –senza spoilerare troppo– Melissa, la protagonista,si innamora di Antonio, poi di Fulvio, poi ancora di Antonio, per scoprire infine che non ha mai smesso di amare Fulvio…

A ben vedere, i “lati scaleni” del titolo possono dunque essere oggetto di due modalità di lettura differenti: da un lato, ben raffigurerebbero il carattere sfaccettato, irregolare e imprevedibileche attiene ai personaggi, anche a causa dell’età; dall’altro, visualizzerebbero la vita che si indirizza in un dato modo proprio in conseguenza delle turbolenze – laddove particolarmente segnanti –adolescenziali, capaci di orientare e ri-orientare il corso futuro delle esistenze dei personaggi.

Un libro, quello di Mirca Ferri, che rinverdisce efficacemente agli occhi di quanti l’avessero dimenticata la peculiarità della prima adolescenza;finanche,un monito a riflettere circa la necessità di essere più indulgenti con coloro i quali saranno gli uomini e le donne di domani.