La dittatura dello zero assoluto

La dittatura della zero assoluto” di Michele Marca è un romanzo psycho thriller che strizza l’occhio alle serie di film “Saw – L’enigmista” e “Cube – Il cubo”.

Il romanzo, ambientato in un futuro non troppo lontano, segue le vicende di sei prigionieri all’interno di un carcere costituito da celle costruite in specchi infrangibili. I sei carcerati, ignari del motivo della loro prigionia e dopo aver assunto cocktail di psicofarmaci, verranno sottoposti ad una dura prova dal loro carceriere (colui che si fa chiamare Il Burattinaio). Ognuno dei sei carcerati, durante i sei turni di prova previsti, dovrà a turno scrivere una storia; colui/colei che con la propria storia stupirà il Burattinaio sopravviverà mentre gli altri moriranno. Ma un colpo di scena sconvolgerà tutto…

Il romanzo propone una trama originale ed una scrittura appassionante (da rivedere, invece, la punteggiatura), complici l’atmosfera di mistero che aleggia, l’ambientazione della storia e le figure enigmatiche del Burattinaio e dei diversi esaminatori al suo servizio.
Curate e dettagliate le descrizioni dei personaggi, delle loro emozioni, delle loro paure, del loro inconscio.
Le storie scritte dai carcerati consentono all’autore di dare un’ulteriore prova della sua fantasia ma potevano essere inserite con maggiore efficacia nella trama principale (magari raccontando gli atti sovversivi compiuti dai carcerati nei confronti della loro nazione, motivo principale della loro prigionia).

Punto di forza de “La dittatura dello zero assoluto” è sicuramente l’originalità della trama, che ben si presterebbe ad adattamenti cinematografici.