Intervista a Roberto Ricci

Dopo la nostra recensione di “Buio Rosso” dell’autore Roberto Ricci, gli abbiamo posto qualche domanda per poter conoscere al meglio l’autore ed i suoi punti di vista.

-Nella vita sei parruchiere cosa ti ha spinto a scrivere un libro?  Scrivere è sempre stata una passione, andata di pari passo con quella per il mio lavoro principale. Il caso ha voluto che nel 2012 partecipassi ad un premio letterario e inaspettatamente lo vincessi. Da lì ho capito che era il caso di impegnarsi anche in questo campo.

-Sei soddisfatto del tuo lavoro? Del mio lavoro di parrucchiere sono soddisfatto, anche se dopo 23 anni di negozio con la crisi in giro, lo stato che tartassa tutti gli artigiani, qualche momento di “stanca” sopraggiunge.

-Buio Rosso è una raccolta di racconti Horror come mai hai puntato su questo genere? Ho sempre amato il genere thriller – horror sin da bambino. A 11 anni mi feci regalare la colonna sonora di Profondo rosso e a 13 vidi Suspiria al cinema, grazie a un parente bigliettaio che mi fece entrare nonostante il divieto ai minori.

-Hai saputo creare molta suspense, ti ispiri a qualche autore noto? Il mio stile è ispirato, ma soprattutto è un omaggio al cinema thriller – horror Italiano degli anni 70 – 80. Quello di Bava, Argento e Fulci, per citare i più noti. Argento poi, è il mio mito assoluto.Cerco di ricreare su carta, quelle atmosfere.

-Hai mai pensato di dedicarti solo alla scrittura? Magari!!!! Vivere solo di scrittura, credo che sia impossibile, a meno che uno non divenga il nuovo Umberto Eco o Niccolò Ammaniti.

-Cosa pensi possa offrire, attualmente, il mercato ad autori esordienti? A livello economico, credo che il mercato offra zero ai nuovi esordienti. Per quello che riguarda invece la visibilità, oggi è molto più facile farsi conoscere rispetto a una volta, grazie alle possibilità del web. 

-Questo libro ti ha portato le soddisfazioni che speravi? Questo libro mi ha portato tante soddisfazioni. Principalmente, quella di aver visto realizzati due cortometraggi tratti da altrettanti racconti contenuti nella raccolta. Il Cappotto (2012) diretto da Giuseppe Ferlito e Guanti Neri (2014) diretto da Federico Tadolini. Non è cosa che capiti spesso.

-Hai altri progetti in cantiere? I nuovi progetti sono : un terzo cortometraggio thriller “Nel Silenzio Della Notte”, le cui riprese si sono concluse da pochi giorni. Tratto da un mio soggetto inedito, è diretto da Massimiliano Belvederesi, un giovane regista Anconetano come me. Lo presenteremo a Ottobre. Inoltre, sto lavorando alle mio primo romanzo. Un giallo decisamente forte, ambientato nel mondo dell’acconciatura. Il titolo non l’ho ancora deciso. Conto di farlo uscire intorno a Marzo 2016. Infine, sto curando per il bimestrale digitale Forward You, una storia del cinema Italiano della paura, divisa a puntate.
Considerando anche il mio lavoro principale, non ho da annoiarmi

Di seguito le foto del Backstage:    .

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