Intervista a Diana Mistera

Dopo aver letto e recensito “Orpheus” la scrittrice Diana Mistera ha risposto così alle nostre domande.

Ciao Diana,ci parli un po’ di come nasce il tuo libro? Orpheus nasce definitivamente nel 2007, ma erano diversi anni che avevo la bozza nel cassetto. Nel 2007 mentre stavo parlando con colui che ha ispirato il protagonista, la storia iniziò a prendere il suo scheletro. Nel 2011 durante un ritiro letterario , mentre stavo lavorando ad un progetto multiculturale di poesia, che si è concluso quest’anno con la pubblicazione di un antologia con altri poeti non finlandesi come me, si sviluppò l’idea della trilogia, di cui Orpheus è il primo libro.

A cosa dobbiamo la scelta di un genere fantasy? Il fantasy è un genere che mi è sempre piaciuto, poi ti lascia abbastanza libera di creare dei mondi tuoi. Come autrice, e questo comprende anche la mia attività di poeta, nasco da radici gotiche. La mia autrice preferita è Anne Rice. I miei poeti preferiti sono  Shakespeare, Poe, Wilde, Baudelaire, Lord Byron e Keats. Loro sono le mie colonne. Leggo molto fantasy, gothic e paranormal fantasy, quindi è stata una cosa avvenuta naturalmente.

La trilogia di Orpheus nasce come un Urban Fantasy, ma nel susseguirsi degli episodi subentra anche il paranormale, che è uno dei miei maggiori interessi.

Perché “Orpheus” e non Orfeo? Orpheus è perché il protagonista non è italiano e poi perché non voglio che si confonda la mia trilogia con la storia classica della figura mitologica di Orfeo, anche se l’ispirazione nasce da questo mito, che ho sempre amato fin dai miei anni di Liceo Scientifico, la storia è un po’ diversa da quella classica. Poi facendo anche una ricerca sul web, ho notato che ci sono molti libri intitolati Orfeo e pochi Orpheus. Comunque tutti i protagonisti della storia hanno un nome internazionale.

 

 Nella vita ti dedichi solo alla scrittura o lavori in qualche altro ambito? Mi piacerebbe dedicarmi solo alla scrittura, ma non posso perché non è un lavoro, che al momento mi farebbe vivere. A volte ho meetings, workshops e readings in giro per varie città finlandesi, ma poi ci sono quei periodi morti, in cui non arriva nulla. Collaboro con associazioni  e progetti multiculturali con sede a Helsinki e Turku.  Può darsi che in futuro riesca a dedicarmi solo alla scrittura , ma al momento non è possibile. Lavoro come extra in un hotel  come receptionist e alle colazioni.

 Qual è il personaggio più difficile di Orpheus? Il personaggio più difficile di Orpheus è proprio lui: Orpheus., perché trattandosi di una rockstar è abbastanza facile scivolare nei cliché e negli stereotipi, e questo non l’ho voluto fare. Ma tutti i protagonisti hanno una storia alle spalle. Anche se si tratta di un Urban Fantasy, ho voluto che ogni singolo protagonista della storia fosse reale, con i pregi e con i difetti degli esseri umani, quindi ho fatto un profondo lavoro di introspezione con ognuno di loro. Poi, anche se può sembrare una pazzia, ho lasciato che ogni carattere della storia mi guidasse, mi parlasse, prendesse vita propria.

Quanto tempo hai impiegato per completare tutta l’opera? L’opera ancora non è completa. Orpheus è solo il primo libro della trilogia. I successivi  due libri sono già pronti, ma hanno bisogno di essere perfezionati. Come ho detto in precedenza ho iniziato a scrivere Orpheus nel 2007. I successivi capitoli usciranno: a Novembre di quest’anno il secondo libro, che si intitola: IL DEMONE DELLO SPECCHIO. Il terzo ed ultimo capitolo che si intitola LA MALEDIZIONE DI CAINO ED ABELE è prevista a novembre del 2016.

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Completare la trilogia e tradurla in inglese. Poi tornare a dedicarmi anche alla poesia. Avrei intenzione di auto pubblicare una silloge poetica, ancora sono indecisa se farlo solo in lingua inglese oppure anche in italiano. Poi può darsi che mi venga un’altra ispirazione per un altro romanzo… chissà.