Il ladro di stelle

“Il Ladro di Stelle” di Cristoforo De Vivo è una raccolta di fiabe e favole fantasiose che offrono al lettore la possibilità di partire per un viaggio attraverso luoghi magici e fatati. Alcuni racconti tendono ad avere una prosa descrittiva eccessiva; a volte il rischio è quello di perdersi, per poi ritrovarsi magari nella storia successiva. Il titolo del libro prende spunto da una narrazione molto dolce e tenera. L’autore mira ad avere un approccio dinamico con la scrittura: alcuni racconti ad esempio sembrano novelle d’altri tempi. I personaggi sono molto diversi tra loro: si parla di principesse, regine, stelle, lune, paesi incantati, comete e satelliti ma con la stessa passione, lo stesso impegno e lo stesso spirito di immaginazione. Anche la terminologia è molto varia, i vocaboli difficilmente si ripetono. E questo permette certamente una maggiore fluidità di lettura. Il libro è abbastanza coinvolgente, anche se non tutte le storie scorrono facilmente. Gli scenari sono particolari e spesso inverosimili ma le vicende, ricche di creatività, aspirano a sublimare l’estro e la fantasia. La cosa sicuramente positiva è il coinvolgimento di diverse generazioni di età. Ognuno di noi può appassionarsi e immedesimarsi, dal bambino al ragazzino, dall’adolescente all’adulto. Uomini e donne. Insomma: l’autore riesce certamente nell’intento di trascinare il lettore e di sensibilizzarlo. La chiusura è molto toccante: il ricordo di “Charlie Hebdo” con un racconto di un genitore che cerca di spiegare al proprio figlio di cinque anni quello che è successo, lo scorso 7 gennaio 2015, nell’ormai noto settimanale satirico francese.
C.G.

Il ladro di stelle