I gatti negli armadi

Speranza. Quella di una vita semplice e felice, seppur fuori da ogni canone imposto, lontano dalle convenzioni. Nessun lavoro che risucchia tempo prezioso, nessuno slogan pubblicitario all’interno del supermercato, soltanto la fantasia che fa da sfondo a paesaggi variopinti e mutevoli, e perfino un pizzico di magia. Un’ isola ecologica ed un esercito di armadi.

Dall’ altra parte la brama del controllo su qualsiasi cosa, la cieca avidità che porta sull’orlo della pazzia chi vede a poco a poco sgretolarsi i propri sogni di gloria sulla piccola cittadina di Bagnamare.

I gatti di Oreste Brondo sbucano di notte dagli armadi, promettendo una vita diversa a coloro che avessero avuto il coraggio di abbandonare la realtà cittadina per seguirli insieme al loro Re, un uomo buono, che più che timore ispira gioia ed ammirazione.

L’ autore ci regala una lezione di convivenza e di accettazione dell’ ignoto, di come quello che non si conosce possa spaventare chi, con la mente chiusa, non si sforza di pensare che si possa vivere insieme pacificamente. Il Cavalier Baggiani, proprietario di ogni attività commerciale e casa della città, col suo orgoglio ( ed il conto in banca ) ferito, smuove mezzo mondo pur di fermare la pacifica fuga dei bagnamaresi trasferitisi nell’ isola ecologica coi propri armadi, ricorrendo a qualsiasi soluzione per schiacciare il suo nemico, quel Re dei gatti, che con le sue parate magiche, coi suoi vassoi colmi di leccornie profumate ed i suoi paesaggi incantati racchiusi nelle ante di quei mobili, lo surclassa in tutto e per tutto.

Ma nonostante l’ odio e la determinazione spazzino via ogni cosa buona, speranza e buoni propositi sopravvivono, portando altrove chi ci crede, chi di notte ha cambiato la propria prospettiva accogliendo un gatto che gli raccontava di una vita di meraviglia, pensando di sognare, ma, citando il racconto, “I sogni sono messaggi. Arrivano di notte e certe volte sono più veri della verità.”.

I gatti negli armadi è da considerarsi una lettura diversa, piacevole e mai scontata, testimonianza di una silenziosa e pacifica ribellione ad una vita di oppressione, che solletica l’immaginazione coi suoi particolari un po’ magici ed i suoi personaggi stravaganti.

 

Recensione a cura di: Maria Carlucci.

2 commenti

  1. E’ bellissima, ti ringrazio per avere anche solo pensato queste parole che
    sento vicine nella forma e nel senso. Oreste Brondo

    1. È stato un piacere leggerti, ad un certo punto non sono più riuscita a smettere di leggere!
      Ti aspettiamo per altre recensioni in futuro, semmai vorrai ancora sceglierci.
      M. C.