Generazione oltre la linea

Sergio Messere al suo esordio con il romanzo distopico “Generazione oltre la linea” racconta attraverso Dani, il protagonista del romanzo, le vicende di diciotto ragazzi in una sorta di campo-scuola di vita, l’Officina degli Uomini, situato sui lidi dell’Alto Lazio.

Nonostante, il romanzo scorra lento, possiamo assaporare la grande maestria con cui l’autore tratta argomenti impegnativi e di spessore, come ad esempio le coltivazioni OGM e  altrettanti problemi legati alla società. Ambientato nel 2040, “Generazione oltre la linea ” presenta una forte mescolanza tra passato, presente e futuro, il tutto arricchito da un linguaggio accuratamente scelto da  Sergio Messere, che permette al lettore di avere un quadro fisico e psicologico completo dei venti personaggi che arricchiscono il romanzo. Importantissimo il lavoro dell’autore il quale sapientemente e senza mai cadere nella volgarità, scrive di intense scene di sesso, di intrecci amorosi, passioni, rivalità, competizione sociale, lavoro e di subdoli meccanismi psicologici. “Generazione oltre la linea ” dimostra di essere una lettura di qualità, sia per la sua intera trama, sia per il linguaggio reale, forte e vivo, ma anche per il suo finale davvero sorprendente.  Lettura consigliata.

Recensione a cura di: Elena Gimmati

3 commenti

  1. E’ una storia che mi ha preso man mano che leggevo, dove dentro ogni
    capitolo succedeva sempre un qualcosa di diverso, e pur essendo legato alla trama, però era un pezzo dei giorni di questi giovani “davvero agitati”
    a se stante.
    Quindi tra avventure amorose, chiacchierate sotto il pergolato e altri fatti
    tumultuosi ci si ritrova alle ultime pagine e…… qui c’è davvero il finale coi
    botti. Forse il finale stesso è la migliore cosa di questo libro futuristico.

  2. Hai proprio ragione! Anche io ho riscontrato che in ogni capitolo vengono raccontati avvenimenti importanti riguardanti questi giovani ragazzi,che hanno voglia di cambiamenti e di miglioramenti. Il finale,poi,lascia di stucco! Un capolavoro!

    Grazie comunque,per averci regalato il tuo punto di vista. Torna a trovarci 🙂

  3. un romanzo allucinato di allucinati…. mi ha convinto così così. Molte cose alla fine rimangono in sospeso e i personaggi stessi mi sono tutti andati in
    antipatia all’inverosimile!