Emilie Sanslieu

«Emilie Sanslieu», romanzo scritto da Maria Lidia Petrulli, è un “viaggio improvvisato a chilometraggio illimitato” attraverso universi paralleli e mondi avventurosi ricchi di magia. Emilie, una bambina di undici anni molto perspicace; Nonno Gérard, un vecchietto eccentrico e imprevedibile; Mastro Léonce, autista presente e affidabile; Madame Sonore, una dolce e tenera governante dalla voce soave e cristallina. E poi una serie di creature affascinanti ma allo stesso tempo inconsuete e stravaganti. E poi gli amici, anzi un amico originale con un’anima speciale: il flauto che accompagnerà Emilie in un viaggio intenso dove bene e male si intrecciano in un percorso originale e pieno di colpi di scena, descritto a tratti con un linguaggio piuttosto aulico. La realtà si fonde con la fantasia e viceversa; la giovane protagonista – grazie anche ad una spiccata curiosità – esplorerà pianeti fatati e galassie mozzafiato; viaggerà attraverso varchi spazio-temporali dove conoscerà tante creature fantastiche (folletti, lupi, cavalli). Emilie è una bambina decisamente diversa dai suoi coetanei: è dolce, sensibile, attenta, intelligente, intuitiva, acuta e sagace; a tratti sembra un’adulta ma con una delicatezza d’animo pari solo alla sua tenera innocenza. Emilie imparerà a cavarsela da sola, grazie anche a una fantasia immensa e a una voglia matta di scoprire, conoscere, leggere e approfondire. Si trasferirà da Nonno Gérard che la condurrà nel magico mondo dei Viandanti, dove la nostra protagonista scoprirà l’esistenza del Piccolo Popolo, delle Forze Oscure, nonché la verità sulla madre e la sua morte. Un romanzo descritto come una favola che si rivolge a un pubblico prettamente giovane. Ma il consiglio è quello di leggerlo anche a chi – da adulto – non ha mai smesso davvero di sognare…

«Quando la magia è usata bene non provoca danni, fa crescere sani e insegna a usare la fantasia, e qui bambini quando saranno grandi, diverranno forse degli adulti migliori».

Recensione a cura di: Ciro Gaipa