Come scegliere i fondi comuni d’investimento

L’autore ci ha già abituati – nel suo “Milionari – Il piccolo manuale per chi vive di rendita” – ad una proposta pratica e finalizzata all’obiettivo, degna della migliore manualistica anglosassone.

In questo volume, Come scegliere i fondi comuni d’investimento – Manuale pratico, prosegue sulla scia dell’approccio empirico già citato, sempre firmato, per evidenti motivi di privacy, con lo pseudonimo di Warren Draghi.

Innanzitutto, viene premesso che, ai fondi veri e propri, sono decisamente preferibili gli EFT (Exchange Traded Fund), un particolare tipo di fondi di investimento che non prevede commissioni a carico del cliente; altresì, è vero che praticamente nessun operatore finanziario propone – proprio per l’assenza di commissioni – l’acquisto di EFT, e dunque – a meno che non si sia tecnici – ci si trova a dover ripiegare su fondi d’investimento propriamente detti, economicamente più fluttuanti e rischiosi.

In paragrafi tanto brevi quanto pregni, l’autore veicola il necessario per quanti abbiano volontà di allocare parte del proprio portafoglio in detti prodotti finanziari; i punti di forza, atti a rendere accessibili concetti altrimenti in buona parte astrusi, sono i grafici, il glossario dei termini attinenti, un elenco degli indicatori di performance e volatilità, un elenco delle maggiori SGR (Società di Gestione del Risparmio).  

Un volumetto imperdibile, quello di Warren Draghi, per quanti intendano addentrarsi in un mercato per molti versi nebuloso, avendo dalla propria punti d’orientamento ben saldi.