La ragazza oltre il mare

L’amore , quello vero, che non lascia respiro e che spinge a pensare insistentemente alla persona che lo fa ardere dentro di noi, che consuma l’anima giorno dopo giorno, che ci fa sentire vivi.
L’amore che ferisce, che strappa il velo posto su quella verità nascosta che non si è pronti ad accettare, nascondendoci dentro di noi, nel nostro mondo o, per citare l’autore del libro, nel nostro acquario stagnante che ci fa sentire sicuri, protetti, nonostante possa creparsi e sgretolarsi alla stessa velocità di un battito di cuore.
Ne “La ragazza oltre il mare”, il protagonista – che scopriamo essere lo stesso autore essendo il libro un diario autobiografico – dopo aver osservato il tramonto e il mare – i suoi “compagni di vita” li chiama, che gli permettono di perdersi nella sua immaginazione dove si sente sicuro e protetto – incontra una ragazza della quale si innamora perdutamente e con lei, diventando la sua musa e la sua fonte di ispirazione, inizia a vivere una storia d’amore fatta di poesia e passione, che lo turba ogni giorno e che lo fa sentire vivo come non lo fosse mai stato.
Presto si rende conto però che quell’amore, per lui linfa vitale non soggetto a nessuna scadenza programmata, è destinato a finire quando la ragazza deve partire, tornare alla sua vita.
Da quel momento il protagonista si strugge per lei, la ricorda in tutti i suoi scritti, le dedica poesie, prova la nostalgia di quell’amore che gli ha donato una nuova vita, tirandolo fuori dal suo castello immaginario dove lui si è sempre rifugiato, dal suo “acquario” pieno di crepe che si è frantumato e che adesso, deluso e amareggiato dalla grande delusione, deve ricostruire un pezzo alla volta per proteggersi da quella grande sofferenza.
Questo è uno dei punti chiave del libro, il contrasto fra l’amore, quello vero, che ci dà aspettative e ci fa sognare e ci spinge a cercare di costruire qualcosa di importante con una persona e l’amore vissuto come un sentimento più leggero, qualcosa di più superficiale che sappiamo già finirà prima del previsto, come se fosse programmato.
È un libro che riesce a toccare nel profondo la nostra anima e il nostro cuore, chi ha vissuto un’esperienza amorosa importante nella propria vita può immedesimarsi nel protagonista che non riesce a dimenticare il suo passato, nonostante sia consapevole che non potrà riavere indietro né ricevere a sua volta quello che ha dato ad una persona che si è amata.

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Xiaomi e Oppo testano Hongmeng.

  1. Dopo i recenti rumors sull’esistenza di un sistema operativo Huawei in fase di sviluppo, arrivano finalmente le prime indiscrezionii: Hongmeng OS esiste ed è stato anche già collaudato nell’arco dei due anni passati e risulterebbe addirittura più veloce di Android del 60%.
    Inoltre, sembra che HUAWEI abbia convinto anche altre aziende com Xiaomi e Oppo a testare il nuovo sistema operativo, segno che il colosso Cinese vuole competere alla pari con Android e iOS.
    Di fatto ciò significa che il sistema operativo sarebbe già pronto al lancio e utilizzabile anche per i device non Huawei.
    Non sono arrivate conferme ufficiali dalle aziende che abbiamo appena citato, la situazione fra Cina e USA sembra ben lontana dal risolversi, nonostante Huawei sia stata reinserita in tantissime associazioni e alleanze importanti, in particolare nel programma di sviluppo di Android Q che potrebbe essere rilasciato sui device Huawei Mate 20 pro entro la fine di quest’anno.
    Hongmeng rappresenta quindi una vera e propria svolta per gli Smartphone Huawei, che sarebbe già installato su 1 milione di device, un offensiva che Google non può di certo sottovalutare considerato che è proprio grazie alla diffusione di questi smartphone che ha potuto accrescere il numero dei suoi utenti negli ultimi anni: non a caso Google ha avvisato lo stesso presidente Trump dei possibili rischi che il ban comporterebbe a livello nazionale, in quanto il nuovo sistema operativo potrebbe risultare non sicuro e più esposto ad attacchi da parte di Hacker e malintenzionati, tenendo conto che anche altre aziende Cinesi potrebbero inserirsi all’interno di questa manovra che sconvolgerebbe il mercato mobile attuale a livello mondiale
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Facebook “divorzia” con Huawei

È ufficiale, le app di Facebook, Instagram e WhatsApp non saranno più preinstallate sui nuovi Smartphone Huawei.
L’azienda di Menlo Park capeggiata da Mark Zuckerberg si accorda a tantissime altre aziende che hanno deciso di seguire le direttive del ban inflitto dal presidente Americano Trump lo scorso 20 Maggio.
Sebbene questa decisione non colpisce gli utenti già in possesso di uno smartphone Huawei – questi ultimi infatti saranno ancora in grado di scaricare le app e riceverne gli aggiornamenti – tutti i modelli di cellulari che non hanno ancora lasciato le fabbriche non avranno le app preinstallate e non potranno neanche avere accesso al PlayStore: un colpo duro per Huawei, che potrebbe ritrovarsi a gestire un calo drastico delle vendite a causa delle incertezze che i clienti potrebbero avere.
Che sia il momento giusto per Huawei di lanciare il suo OS? La situazione prende sempre più la piega di una “guerra informatica”, non resta che attendere le prossime mosse di entrambe le parti.

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